lunedì 13 gennaio 2014

Esserci

La maggior parte delle azioni che facciamo sono al fine di fuggire da ciò che non ci piace, che non vogliamo accettare. Per non pensare a quel pensiero, a quel desiderio enorme che mi fa soffrire, perché non potrò mai ottenere quella cosa, vado a bere, mi drogo in qualsiasi modo, cerco qualcuno con cui fare sesso, mi butto nel lavoro. Faccio di tutto pur di sopprimere, dimenticare, non guardare, sperare che vada via, quel desiderio impossibile, quella stupida e cieca illusione fantastica. Quel paradiso che non c'è o non c'è più. Ma, alla fine, quando hai provato tutti i metodi possibili per non essere te stesso, cioè quello che ha quel desiderio, per fuggire da te stesso, l'unica cosa che ti resta è arrenderti. E prima ti arrendi e meglio è. Tu hai quel desiderio, ed è impossibile che tu possa soddisfarlo. E allora?

martedì 31 dicembre 2013

Buon Anno!

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

giovedì 19 dicembre 2013

Parole

Parliamo con sordi. E anche noi lo siamo.
E spendiamo milioni di parole per spiegare cose a persone che possono udirne al massimo 10.
E perché lo facciamo? Perché abbiamo paura di lasciarle libere. Perché abbiamo paura che se non spieghiamo loro il senso dell'universo loro andranno via da noi e non ci daranno nulla.
Invece possiamo lasciare la gente libera di comprendere ciò che ha bisogno di comprendere, di fare le sue esperienze, di allontanarsi da noi anche.
Che alla fine solo quando fai così la gente può amarti. Solo quando rinunci al potere, quando rinunci a tutto ricevi tutto.
Senza ragionare. Lo capisci, lo vedi che non c'è altra soluzione che lasciare andare.
Non c'è altra soluzione neanche per gli stati nazionali e per il mondo intero.
Molliamo la presa. Lascia andare. Lascia stare. Lascia perdere.

martedì 10 dicembre 2013

è tutto una storiella

è come se il genio della lampada vuole darti tutti i poteri e le ricchezze del mondo, ma tu non lo ascolti, gli fai un cenno con la mano di aspettare e di stare zitto perché stai guardando una ragazza carina in televisione.
Come faccio a girarmi dall'altra parte? Come faccio a spegnere il televisore?

giovedì 14 novembre 2013

E ancora Mazzate

Con la M maiuscola perché vengono dall'Universo che è una personcina importante.
E attraverso queste Mazzate inizi ad avere un dialogo con Lui, e inizi a chiedergli: "Che cosa posso fare per te? Che cosa vuoi da me?". E forse Lui vuole soltanto che queste mazzate le apprezzi. E intanto giù di Mazzate come non ne hai mai assaggiate fino ad ora. Ed è come perdere man mano tutto quello che avevi, e rimanere senza niente, come se tutte le cose a cui davi importanza vengono distrutte e queste sono le Mazzate. La distruzione di ciò a cui tieni, a cui ti aggrappi, che hai paura di perdere. L'orgoglio, il controllo, il possesso, poco a poco perdi tutto. Forse fino a quando non hai più nulla a cui aggrapparti e quindi ti lasci andare: "Fai di me quello che vuoi". E diventi un fiume e diventi Lui e sei totalmente felice perché ti stavi aggrappando a qualcosa che ti teneva fermo, distaccato, identificato con il tuo orgoglio. Ma prima che tutto questo possa accadere, Mazzate da orbi.

venerdì 18 ottobre 2013

A che ora è la fine del mondo?

Mazzate, mazzate, mazzate e ancora mazzate. Fai una cosa sbagliata, mazzate. Diceva Einstein che se ripeti sempre lo stesso comportamento non puoi aspettare che la tua vita cambi. E allora mazzate. L'universo ti da uno schiaffettino sulla mano ogni volta che l'allunghi per rubare qualcosa, o per mangiare prima che siano tutti pronti. Quanti schiaffi ci vorranno prima di accettare di fare come dice Lui? Prima di riuscire ad abbandonarsi completamente e fregarsene del controllo di tutto e della paura che uno mi rubi il piatto o che morirò di fame o che semplicemente il mondo non mi ami o che la mia ragazza mi abbandonerà o che lo farà mia madre o che farò una brutta figura di fronte alla maestra e ai miei compagni? Quanto ci vorrà prima di fidarci degli altri? Quanto ci vorrà per abbandonare tutte le illusioni che sono solo nella nostra testa e finalmente riuscire a vedere la realtà per quello che è: perfetta. Quante mazzate ci vorranno prima di accettare di essere se stessi, e fare finalmente la propria volontà che è la stessa di quella dell'Universo? Quante guerre ci vorranno? Quanti nazismi? Quanti Vietnam? Quanti 11 Settembre? Quante Lampeduse? Quante Afriche? Quanti colon irritabili? Quante gastriti? Quanti cancri? Quando?

giovedì 11 luglio 2013

L'estate è bella perché posso andare in mercedes con il gomito fuori dal finestrino abbassato




Ciao bricconcelli! Avete rubato la merendina quotidiana al vostro compagnetto di banco? Bravi!
E ora ne volete una più grossa. Per forza! Quella l'ho giàmmangiata, ormai non ne sento più neanche il sapore. Sempre più in alto! Fino ad arrivare ad essere Amministratore delegato della FIAT! Grande! Un sacco di entusiasmo! E poi puttane, mercedes, travestiti (ormai delle donne no sento più il sapore), cocaina. E poi? E poi il mondo! Voglio tutto il mondo! Il mondo è miooooooooo! come diceva quello cattivo di fantaman. E infatti la macchina desiderante dentro di noi vuole tutto, ma proprio tutto. Se sei morto a 80 anni senza aver conquistato tutto il mondo sei un coglione, non hai scampo. Certo, è difficile che qualcuno si realizzi in questo modo. Se prendiamo come parametro il successo egoistico possiamo dire che nessuno si è mai realizzato nella vita e che, molto probabilmente, nessuno si realizzerà mai. E che tutti noi siamo condannati ad una vita di disperazione, noia, fatica mai ricompensata e insoddisfazione perenne, fino al giorno della morte. Giorno in cui nulla rimarrà di questa ridicola pagliacciata.
Ma è davvero tutto qui?

giovedì 4 luglio 2013

Origini ebraiche del pensiero di Nietzsche


Devo assolutamente prendere un appunto su questo taccuino. Scusate il contenuto serioso, non lo faccio più.
Le origini del pensiero di Nietzsche sono da ricercare, tra gli altri, ma in una parte consistente per quanto riguarda il concetto di immanenza e di critica del soggetto, cioè di dissoluzione dell'ego, in Giordano Bruno e in Spinoza. Ma il fatto è che le origini del pensiero di Giordano Bruno e di Spinoza sono da ricercare nella Kabbalah.

giovedì 13 giugno 2013

Dillo se hai coraggio!

Sì, non posto niente da un po', perdono.
Mi sembrava importante appuntarmi che fondamentalmente, quando faccio qualcosa di artistico, lo faccio per vedere cosa ho dentro. Ma dentro dentro. Cioè la pratica artistica è fondamentalmente coraggio: dire la verità. Ma non una verità cerebrale, razionale. La verità, di quelle verità che ti danno fastidio, e che dicendole puoi permetterti di cazzeggiarci. Mi è venuta in mente questa cosa perchè stavo per dire ad un mio amico del motivo per cui mi taglio le unghie delle mani. Lo stavo per dire ad un amico, quindi non lo dico a voi. Ecco, quella cosa diventa arte quando lo dici a tutti, quando tratti tutti come se avessi grandissima fiducia in loro, come se tu amassi il mondo, come se non avessi paura di nessuno, come se pensassi che nessuno ti giudicherà per quello. L'opera d'arte presuppone amore per il mondo perchè ti mostri nudo. ecco perchè la maggior parte della cosiddetta arte non mi piace, perchè sono sempre cose che potrebbe dire il telegiornale di mediaset.