lunedì 3 luglio 2017

A dire la verità

In mezzo a tutto questo chiasso.
In mezzo a tutta questa voglia di apparire buoni e giusti agli occhi degli altri.
In mezzo alle strutture degli scritti così diventano più leggibili e più apprezzabili degli altri. Così mi amano di più.
Perché chi ti amerebbe mai se fossi uno stronzo quale in realtà sei. E non sto parlando di me, ma di te che leggi. Chiunque tu sia.
Non ci sono buoni e giusti al mondo. Facciamo finta, tutto il giorno, tutta la settimana, tutto il mese, tutto l'anno, tutti i secoli, tutti i millenni.
Facciamo. Finta.
Non ci sono buoni. Lo sai che non sei buono. Lo sai che dentro di te c'è una bestia che cerchi di nascondere in qualche modo, ma ogni tanto, al primo tentativo, anche non voluto, di qualcuno che mette in mostra quella tua parte da nascondere, ecco che viene fuori la bestia che minaccia denunce, mazzate, improperi, spesso la morte, se non le dici che sei bravo e buono.
Tutta la fatica che facciamo ogni giorno è solo per dimostrare agli altri che siamo dei bravi bambini, così papà e mamma ci vorranno bene. Così tutti ci vorranno bene. Anche Gesù.
Solo che non è vero.
Non. E'. Vero.
Forse c'è la possibilità di diventare davvero buoni, di amare davvero, di scoprire l'amore vero, l'amore disinteressato per il prossimo. Ma se cerco di dimostrare ogni giorno a me stesso e agli altri che sono buono, mi prendo in giro ogni giorno, mi auto-convinco che sono buono. Insomma, se penso di essere già buono, non ho nessuna possibilità di diventare buono.
Quindi il primo passo, se davvero vuoi smetterla di fare finta e di faticare così tanto continuamente, è: ACCORGITENE.



4 commenti:

francesco sala ha detto...

Beh, sì.
E se ci pensi infatti il luogo dove meglio e più liberamente si esercita la bestia individuale è la rete, nella fattispecie i social network: dove tutti sono leoni e non esistono conigli. Un posto che non esiste realmente, che non viene percepito come reale, dove quindi l'autocontrollo decade.

Davide Valenti ha detto...

E anche li solo per far vedere quanto sono bravo e migliore di te.
Non la bestia spoglia che fa vedere il suo sudiciume e miseria, ma la bestia sempre travestita da crociato che condanna gli infedeli perché non sono buoni come lei.
E' sempre una bestia travestita da buon samaritano, anche se incazzato e nazista.

francesco sala ha detto...

Non so se prevalga la volontà di dimostrare il proprio primato o piuttosto quella di negare quello altrui.

Davide Valenti ha detto...

Che alla fine il risultato è lo stesso: io sono buono e tu sei un pirla.