sabato 10 novembre 2012

Dopo un mese

Come si faceva a scrivere un post?
Ci vuole un argomento. 
L'arte e la magia.
Allora, funziona così: quando fai per la prima volta un'opera d'arte che ti soddisfa può succederti che hai la consapevolezza assoluta che quella creazione sia reale quanto te. Se scrivi sai che quei personaggi sono reali come te. Poi, sai che li hai creati tu, ma sai anche che non potevano non essere così come li hai creati e quindi capisci che Dio non ha colpa, perché tu non hai colpa.
Ad un artista può succedere di avere questa illuminazione, capisci tutto in un istante. Può succederti facilmente mentre disegni o mentre scrivi un racconto. Non necessariamente dei capolavori, anzi spesso i primi esperimenti.
Sai che la realtà è un disegno o un racconto, che la vita è davvero un sogno. E tu sei un personaggio che ha acquisito la coscienza di essere un personaggio e inizia ad uscire dal personaggio nel momento in cui acquisisce coscienza. Uscire dal personaggio completamente è l'obiettivo della Arte Regia, della Grande Opera, della magia.
Ecco perché poi si parla anche di magia nera. La magia nera è quella che, grazie alla consapevolezza di essere un personaggio, modifica gli eventi della storia per realizzare i desideri del personaggio. Ma in questo modo il personaggio rimane un personaggio, rimane incastrato in una storia sul livello dei desideri finti, di fiction. Invece la magia bianca mira a portare il personaggio all'unione con il suo creatore, alla stessa consapevolezza del creatore, fino all'identificazione con esso, cioè Dio.
Più o meno.

1 commento:

diego fontana ha detto...

Lhp e Rhp. O era HDL? Ah, no quello è il colesterolo.