Questo giovedì 7 marzo alle 17, la supersonica compagnia teatrale Menoventi mi ha invitato a parlare di metalinguaggio e di rappresentazione al Cinema Palazzo di Roma.
Mi sto chiedendo che cosa dirò, anzi, mi sto chiedendo che cosa farò.
Quello che penso in questo momento è che vorrei conoscere approfonditamente il desiderio degli spettatori, che saranno per lo più studenti della sapienza, per poter dare qualcosa di realmente desiderato. Per far loro un piacere. Che cosa potrebbero desiderare? Vorrei iniziare con la domanda: che cosa volete? Poi ricevere le domande e fare di tutto per dar loro quello che più desiderano.
martedì 5 marzo 2013
sabato 2 febbraio 2013
Sudditi
”Noi dunque, Costantino Augusto e Licinio Augusto, abbiamo risolto di accordare ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che ciascuno crede, affinché la divinità che sta in cielo, qualunque essa sia, a noi e a tutti i nostri sudditi dia pace e prosperità”
Qualunque essa sia c'è una divinità che sta in cielo. E indovina dove sta il cielo? Te lo dico io, il cielo sta dove tu credi che sia. Se credi nella materia sta nella materia. Se credi che stia nei soldi sta nei soldi. Se credi che stia nel sesso sta nel sesso. Se credi che stia nella morte sta nella morte. La divinità è in cielo in terra e in ogni luogo. Tutto ciò in cui credi è il tuo Dio. Dio non può non esistere. è peggio di te. Dio è anche l'ateismo. Dio è la gioia e il dolore. è l'amore e l'odio. è la vita e la morte. Dio è ciò che fa essere l'essere. Senza Dio non c'è l'essere. Dio è la creazione infinita.
Qualunque essa sia c'è una divinità che sta in cielo. E indovina dove sta il cielo? Te lo dico io, il cielo sta dove tu credi che sia. Se credi nella materia sta nella materia. Se credi che stia nei soldi sta nei soldi. Se credi che stia nel sesso sta nel sesso. Se credi che stia nella morte sta nella morte. La divinità è in cielo in terra e in ogni luogo. Tutto ciò in cui credi è il tuo Dio. Dio non può non esistere. è peggio di te. Dio è anche l'ateismo. Dio è la gioia e il dolore. è l'amore e l'odio. è la vita e la morte. Dio è ciò che fa essere l'essere. Senza Dio non c'è l'essere. Dio è la creazione infinita.
lunedì 14 gennaio 2013
Paradossi autoinculanti
A volte aver studiato filosofia, o più semplicemente un po' di logica, nella vita ti aiuta a capire quanto sei in contrasto con te stesso, quanto sei nella situazione in cui sei tirato da una forza da un verso e da un'altra uguale e contraria dall'altro verso. E resti fermo, e resterai fermo fino alla morte e forse oltre. Ad esempio, su facebook:
Tizio: "Se ognuno di noi guardasse i propri difetti non avrebbe il tempo di guardare quelli degli altri" Totò.
Commento della ragazza di Tizio: Giusto amore, peccato che questa cosa non tutti la capiscono.
sabato 12 gennaio 2013
Dall'esoterismo a Dio
Lo scopo della vita è la Tuttunizzazione (termine coniato da un mio amico bevendo una birra), cioè l'unione con Dio, la sensazione di essere tuttuno con l'universo. Ci sono un sacco di vie per arrivare alla Tuttunizzazione. Molte di queste vie sono dette "esoteriche", cioè per gli iniziati. Le vie esoteriche contemplano di solito una serie di pratiche meditative o rituali per modificare se stessi al fine di espandere la propria coscienza fino a comprendere il tutto. Puoi anche arrivarci prendendoti l'LSD, ma sarà una sensazione momentanea, comunque l'esperienza ti segnerà. Anche con l'extasy puoi sentire la tuttunizzazione. Insomma modificare la propria coscienza in vari modi. Per questo chi sente l'esigenza della Tuttunizzazione viene anche detto da alcuni "psiconauta".
Le vie esoteriche mostrano spesso miracoli, esperienze bellissime che incantano, come i sogni lucidi, gli sdoppiamenti astrali (in cui esci dal tuo corpo e ti muovi su una dimensione parallela vedendo il nostro mondo ma non essendo visto) e sono tutte vere, lo giuro. Però spesso quelle esperienze diventano così allettanti da diventare per l'iniziato quasi uno scopo e, soprattutto, le scuole esoteriche spesso usano la bellezza di queste esperienze per dimostrare la propria validità, quando invece non è affatto detto che se io sono capace di fare un gioco di magia sono anche capace di raggiungere la Tuttunizzazione.
Ci sono percorsi che non contemplano riti e meditazioni ma che ti portano a sentire i cosiddetti "mondi superiori" nella tua quotidianità, a sentire quello che possiamo, sempre convenzionalmente, chiamare "Dio". In quest'ultimo tipo di percorso c'è un solo comandamento. Indovinate qual è?
Le vie esoteriche mostrano spesso miracoli, esperienze bellissime che incantano, come i sogni lucidi, gli sdoppiamenti astrali (in cui esci dal tuo corpo e ti muovi su una dimensione parallela vedendo il nostro mondo ma non essendo visto) e sono tutte vere, lo giuro. Però spesso quelle esperienze diventano così allettanti da diventare per l'iniziato quasi uno scopo e, soprattutto, le scuole esoteriche spesso usano la bellezza di queste esperienze per dimostrare la propria validità, quando invece non è affatto detto che se io sono capace di fare un gioco di magia sono anche capace di raggiungere la Tuttunizzazione.
Ci sono percorsi che non contemplano riti e meditazioni ma che ti portano a sentire i cosiddetti "mondi superiori" nella tua quotidianità, a sentire quello che possiamo, sempre convenzionalmente, chiamare "Dio". In quest'ultimo tipo di percorso c'è un solo comandamento. Indovinate qual è?
domenica 25 novembre 2012
Disegno N° 1
Io e il mio amico Vito siamo da oggi disegnatori professionisti. Questo è il primo disegno e lo vendiamo a 10 euro. Da oggi disegneremo e studieremo disegno per la maggior parte del tempo. Per favore venite a casa nostra a comprare i disegni, siamo poveri.
sabato 24 novembre 2012
Giuseppe Mazza ovvero Fa' Ciò Che Vuoi
L'ambiente è una delle cose più importanti nella definizione di un individuo. Se cresci a Favara (AG) tendi ad essere un tamarro, quale io sono. Se hai una famiglia di gente patologica sei un essere patologico, come me ad esempio. Se vuoi essere migliore, circondati delle persone migliori, ti influenzeranno nel migliore dei modi. Scegli la gente e le parti della gente da cui farti influenzare.
Se vuoi imparare un mestiere o un'arte fuggi via da chi non stimi come professionista o artista, cerca solo, a costo di essere disoccupato o di non fare mai quella cosa, il maestro migliore. E almeno questa io l'ho azzeccata. Perchè il mio maestro è stato Giuseppe Mazza.
Una sola cosa ho da dire rispetto al discorso che Giuseppe fa qui sopra: che la pubblicità, anche quella ideale, che lui fa e propone, è comunque un lavoro. Il discorso di Giuseppe qui sopra riguarda il mondo del lavoro, e l'etica in questo mondo.
La cosa più importante che ho capito rispetto al rapporto tra lavoro e vita, tra lavoro e arte, tra la dimensione sociale ed esistenziale è che il lavoro è qualcosa che fai per soldi e l'arte è qualcosa che faresti anche se non ti pagassero.
Quindi se nella vita vuoi fare davvero ciò che vuoi chiediti soltanto sinceramente: "Questa cosa la farei lo stesso se non mi pagassero?".
Se invece non riesci ad essere così estremo nelle tue scelte di vita puoi sempre scegliere uno dei lavori più belli: il creativo pubblicitario.
domenica 18 novembre 2012
sabato 10 novembre 2012
Dopo un mese
Come si faceva a scrivere un post?
Ci vuole un argomento.
L'arte e la magia.
Allora, funziona così: quando fai per la prima volta un'opera d'arte che ti soddisfa può succederti che hai la consapevolezza assoluta che quella creazione sia reale quanto te. Se scrivi sai che quei personaggi sono reali come te. Poi, sai che li hai creati tu, ma sai anche che non potevano non essere così come li hai creati e quindi capisci che Dio non ha colpa, perché tu non hai colpa.
Ad un artista può succedere di avere questa illuminazione, capisci tutto in un istante. Può succederti facilmente mentre disegni o mentre scrivi un racconto. Non necessariamente dei capolavori, anzi spesso i primi esperimenti.
Sai che la realtà è un disegno o un racconto, che la vita è davvero un sogno. E tu sei un personaggio che ha acquisito la coscienza di essere un personaggio e inizia ad uscire dal personaggio nel momento in cui acquisisce coscienza. Uscire dal personaggio completamente è l'obiettivo della Arte Regia, della Grande Opera, della magia.
Ecco perché poi si parla anche di magia nera. La magia nera è quella che, grazie alla consapevolezza di essere un personaggio, modifica gli eventi della storia per realizzare i desideri del personaggio. Ma in questo modo il personaggio rimane un personaggio, rimane incastrato in una storia sul livello dei desideri finti, di fiction. Invece la magia bianca mira a portare il personaggio all'unione con il suo creatore, alla stessa consapevolezza del creatore, fino all'identificazione con esso, cioè Dio.
Più o meno.
sabato 29 settembre 2012
Pubblicità
Non c'entra col farsi togliere il malocchio, non c'entra con il mago Otelma, non c'entra con chiunque si faccia pagare per aiutarti, non c'entra con i pregiudizi e la superstizione, non c'entra con i fanatismi, non c'entra con le sette, non c'entra con le otto (scusate, mi è scappata).
Invece oggi, sabato 29 settembre, alle 5 di pomeriggio, alla galleria Artra, in via Burlamacchi, 1 a Milano, parlo di esoterismo.
E poi vi insegno delle pratiche con le quali fare esperienze in nuove dimensioni.
Senza droghe.
Quindi, anche se piove, vi conviene venire.
Invece oggi, sabato 29 settembre, alle 5 di pomeriggio, alla galleria Artra, in via Burlamacchi, 1 a Milano, parlo di esoterismo.
E poi vi insegno delle pratiche con le quali fare esperienze in nuove dimensioni.
Senza droghe.
Quindi, anche se piove, vi conviene venire.
mercoledì 19 settembre 2012
Post Vacanze
Mi sono accorto solo dopo averlo scritto che il titolo del post è un doppiosenso degno del miglior copy del mondo. Ma se non ci fosse stato un senso del genere avrei cancellato il titolo e ne avrei messo un altro che facesse il giochino. Questo per dire come spesso è la "penna" che crea, non il cervello. Perché la creazione spesso è collegata ad una facoltà che non è la ragione. Sembra banale, lo sanno tutti, in realtà, come vedremo, questa cosa implica un sacco di altre cose.
Cioè, pensavo poco fa alla parola "spensierato", che vuol dire "contento", "felice" e solo dopo pensi che letteralmente vuol dire "senza pensieri". L'obbiettivo di ogni uomo è eliminare il pensiero. Se hai sempre un pensiero in testa non puoi fare nient'altro che quello. Ti scordi le riunioni, di chiamare il medico, di andarci, di comprare l'anticalcare, di chiamare l'architetto, ti scordi di fare quello che stai facendo. Sei sempre altrove. Per essere dove sei, per fare solo quello che stai facendo, per essere concentrato, non devi pensare. Il pensiero è la cosa più sopravvalutata al mondo, dopo di me da parte di me stesso. Guardo la luna e penso al sole, guardo l'alba e penso alla luna. Sto con lei e penso all'altra. Il pensiero, gli illuministi, il cicap, Piero Angela, gente molto, ma molto, limitata. Più limitata di me! Ma qualcosa sta cambiando.
Per tornare al titolo, sì, sono tornato dalle vacanze il 6 settembre, ma da quel giorno ho studiato un sacco di filosofia e storia per passare questo esame di ingresso a questa specie di abilitazione per insegnare nei licei, che mi sono fatto due conti e non sarebbe male come lavoro. Siccome ho studiato, ho pensato, e non ho fatto nient'altro per tutto il tempo. Era davvero impossibile. Filosofia vuol dire "pensiero patologico", non credete a chi vi dice che vuol dire "amore per il sapere". Non puoi fare nient'altro. Solo oggi sono riuscito a disintossicarmi un po', pulire casa e sistemare un attimo la mia vita, ma siccome l'abitudine a pensare un po' è rimasta, qualche cazzata l'ho fatta.
Istruzioni per non pensare:
1) Fai una pratica di meditazione ogni giorno, preferibilmente la mattina.
2) Scrivi tre pagine di scrittura automatica ogni giorno, preferibilmente la mattina.
3) Cerca di essere presente ad ogni cosa che fai, accorgiti di tutti i pensieri che vengono a tradimento, cerca di comprenderli.
4) Non perdere tempo a leggere blogs e in generale su internet.
5) Eliminati da facebook.
6) Lascia il fidanzato/a di cui non sei innamorato/a.
7) Non contattare ragazze se non sei sicuro di esserne innamorato, che poi stai a pensarci tutto il tempo.
8) Non ti sforzare di fare una cosa solo perché sembra figa agli altri, tipo il creativo o l'artista, fa' davvero ciò che vuoi.
9) Licenziati.
10) Mangia quando hai fame, bevi quando hai sete.
11) Non scrivere post sul blog ché poi hai il pensiero di andare a controllare quanti l'hanno letto.
12) Se scrivi un post sul blog non metterlo su facebook ché poi sai che qualcuno lo leggerà e hai il pensiero di andare a controllare quanti l'hanno letto.
13) Ricordati i sogni.
14) Se ti è troppo difficile farle tutte, fai almeno la prima e la terza.
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