Quello che si cerca è camminare sapendo che ogni passo è quello giusto.
Che ogni passo è assolutamente necessario.
Sapere che tutti gli uomini fanno passi assolutamente necessari.
Ma quello che si cerca è sapere, proprio nel momento in cui lo fai, che il tuo passo è assolutamente necessario.
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giovedì 21 settembre 2017
FUOCHINO
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mercoledì 17 maggio 2017
Il problema di Dio
"Dio non esiste" disse deciso il ragazzo fricchettone fuori dall'esame di psicologia sociale.
E in me montava una tale rabbia che chiesi per favore all'amica che stava con me di uscire fuori altrimenti litigavo.
A me non fregava e non frega ancora proprio niente di Dio. Anzi bestemmiavo parecchio. Solo che non sopportavo che uno studente di filosofia potesse dire una stronzata simile.
Che vuol dire "Dio non esiste"? Al massimo puoi chiederti "Che cosa significa Dio per me, per te, o per i cattolici o per gli induisti, o per i musulmani, o per il kabbalisti, o per i buddisti o per mia nonna o per mio figlio". Ma dire "Dio non esiste" non significa niente. E' come dire "l'addizione non esiste", in che senso?
Dicendo che "Dio non esiste" dimostri di essere cattolico e dualista tanto quanto quelli che stai criticando. Questo esiste, quello non esiste. Io ho ragione, tu hai torto.
Cioè, se io chiamo la mia penna "Dio", puoi dire che la mia penna non esiste? Magari si perché hai visto Matrix e allora va bene, ma almeno sappiamo di cosa stai parlando. E se io chiamo la Natura, l'universo, con il nome di Dio, ancora mi vuoi dire che non esiste? Può essere, magari perché puoi dirmi che tutto è un'illusione, allora possiamo arrivare alla conclusione che nulla esiste. E mi va benissimo. Ma se mi dici "Dio non esiste", così a cazzo, non vuol dire niente e se vuoi andare contro la religione sei sulla strada sbagliata.
Una volta mi hanno bannato da un forum perché bestemmiavo. Forse perché credevano che Dio non esiste.
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mercoledì 19 settembre 2012
Post Vacanze
Mi sono accorto solo dopo averlo scritto che il titolo del post è un doppiosenso degno del miglior copy del mondo. Ma se non ci fosse stato un senso del genere avrei cancellato il titolo e ne avrei messo un altro che facesse il giochino. Questo per dire come spesso è la "penna" che crea, non il cervello. Perché la creazione spesso è collegata ad una facoltà che non è la ragione. Sembra banale, lo sanno tutti, in realtà, come vedremo, questa cosa implica un sacco di altre cose.
Cioè, pensavo poco fa alla parola "spensierato", che vuol dire "contento", "felice" e solo dopo pensi che letteralmente vuol dire "senza pensieri". L'obbiettivo di ogni uomo è eliminare il pensiero. Se hai sempre un pensiero in testa non puoi fare nient'altro che quello. Ti scordi le riunioni, di chiamare il medico, di andarci, di comprare l'anticalcare, di chiamare l'architetto, ti scordi di fare quello che stai facendo. Sei sempre altrove. Per essere dove sei, per fare solo quello che stai facendo, per essere concentrato, non devi pensare. Il pensiero è la cosa più sopravvalutata al mondo, dopo di me da parte di me stesso. Guardo la luna e penso al sole, guardo l'alba e penso alla luna. Sto con lei e penso all'altra. Il pensiero, gli illuministi, il cicap, Piero Angela, gente molto, ma molto, limitata. Più limitata di me! Ma qualcosa sta cambiando.
Per tornare al titolo, sì, sono tornato dalle vacanze il 6 settembre, ma da quel giorno ho studiato un sacco di filosofia e storia per passare questo esame di ingresso a questa specie di abilitazione per insegnare nei licei, che mi sono fatto due conti e non sarebbe male come lavoro. Siccome ho studiato, ho pensato, e non ho fatto nient'altro per tutto il tempo. Era davvero impossibile. Filosofia vuol dire "pensiero patologico", non credete a chi vi dice che vuol dire "amore per il sapere". Non puoi fare nient'altro. Solo oggi sono riuscito a disintossicarmi un po', pulire casa e sistemare un attimo la mia vita, ma siccome l'abitudine a pensare un po' è rimasta, qualche cazzata l'ho fatta.
Istruzioni per non pensare:
1) Fai una pratica di meditazione ogni giorno, preferibilmente la mattina.
2) Scrivi tre pagine di scrittura automatica ogni giorno, preferibilmente la mattina.
3) Cerca di essere presente ad ogni cosa che fai, accorgiti di tutti i pensieri che vengono a tradimento, cerca di comprenderli.
4) Non perdere tempo a leggere blogs e in generale su internet.
5) Eliminati da facebook.
6) Lascia il fidanzato/a di cui non sei innamorato/a.
7) Non contattare ragazze se non sei sicuro di esserne innamorato, che poi stai a pensarci tutto il tempo.
8) Non ti sforzare di fare una cosa solo perché sembra figa agli altri, tipo il creativo o l'artista, fa' davvero ciò che vuoi.
9) Licenziati.
10) Mangia quando hai fame, bevi quando hai sete.
11) Non scrivere post sul blog ché poi hai il pensiero di andare a controllare quanti l'hanno letto.
12) Se scrivi un post sul blog non metterlo su facebook ché poi sai che qualcuno lo leggerà e hai il pensiero di andare a controllare quanti l'hanno letto.
13) Ricordati i sogni.
14) Se ti è troppo difficile farle tutte, fai almeno la prima e la terza.
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