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venerdì 29 settembre 2017

MAMMA ESCI DA QUESTO CORPO!

"Per il tuo compleanno. Tieni 30 mila lire. Ma a patto che non ti compri un CD."

E, nel tempo, i desideri di tua madre entrano in te come "le cose giuste da fare". Che vuol dire "tutto ciò che non è realmente un tuo desiderio, ma il desiderio di qualcun altro per te." 

E tu pensi però che siano desideri tuoi. No, sono desideri di tua madre, o, al massimo, di Gesù. Perché, come tutti sanno, se non fai quello che ti dice la mamma, Gesù piange.

E poi ti senti insoddisfatto e ti aspetti che il piacere te lo diano gli altri. O le altre. Cerchi di soddisfare i desideri degli altri perché così ti ameranno. Ma tua madre non sarà mai felice solo per il fatto che tu ti comporterai come vuole lei. Perché la sua felicità, come la tua, non può essere realizzata da un'altra persona diversa da se stessa. 

Ed è molto più probabile che tua madre sarà felice quando sarai felice tu.

Sartre diceva "Gli altri sono l'inferno". E invece "Gli altri sono la mamma". Certo si potrebbe continuare con il sillogismo "La mamma è l'inferno."

Una volta che sai questa cosa però puoi iniziare a fare un lavoro di ricerca della tua indipendenza. Del tuo vero desiderio.

Come si fa? 
E che ne so?
Fatti aiutare da uno psicologo. Mica credi che su un blog puoi trovare la soluzione ai tuoi problemi. 

giovedì 8 giugno 2017

Quello che non c'è più



Se vivi a Milano ti capita di andare a vedere com'è, da fuori, questo nuovo locale fighetto che hanno aperto vicino casa tua in una fabbrica abbandonata di cui poco tempo prima eri andato col tuo amico a fotografare le rovine.

E ora ci passate davanti in macchina e dite "dovremmo vedere una volta che effetto fa entrare in un posto così". Come se non l'avessimo già fatto secoli fa e non ne avessimo già le palle piene da mò. Ma spesso ci si dimentica.

Mentre aspettate al semaforo di allontanarvi da quel posto su cui state ipotizzando il viaggio archeologico, vedi tre tizi che attraversano le strisce diretti lì. E sono libri aperti. Vedi tutta l'inconsapevolezza della morte che già da universitario ti annoiava a morte. E lo sai che se entrassi in quel locale dureresti massimo 10 minuti.

La preghiera è la nascita di un desiderio contro te stesso: "ti prego spazza via tutto, toglimi tutto quello che ho, distruggi tutto quello a cui ancora mi attacco. Fallo come vuoi. Con violenza se necessario. Fallo adesso. Che io non desideri più di godere ancora un po' di quello che non c'è. Spazzami via."

Che io non possa più dire nella mia vita "che palle!"