giovedì 10 aprile 2014

è tutto all'incontrario

L’amore del nostro mondo è forse odio. È volere per se tutto, è possedere l’altra persona, è odiarla perché non ti chiama. È odio. E tu devi ammettere se veramente riesci ad essere sincero con te stesso: io odio questa donna. Io voglio stare con te perché ti odio, perché voglio possederti e voglio che tu sia mia schiava. Questo voglio. Questo è il mio amore per te. Vedo la tua bellezza e ti voglio. Perché ti odio. Odio il fatto di non possederti. Io ti odio per questo male che mi fai, perché sei indipendente da me, perché sei così bella. Io ti odio perché tutti ti amano e tutti ti possono avere e non io, invece voglio essere io soltanto ad averti. E forse l’amore è volere essere unito con te e odiare la separazione. Ma fondamentalmente quello che sento non è il desiderio del tuo bene, ma solo del mio. Io desidero il tuo male se non sei con me. E questo è tutto il mio egoismo. Che io voglio essere rispetto agli altri il superiore. La massima gelosia è il massimo egoismo. Che tu vuoi solo per te. Per te stesso.

lunedì 31 marzo 2014

Una cosa che ho fatto

Quando tu fai un'azione quella non muore li. Siccome tutto è causa ed effetto, quell'azione si ripercuoterà nel mondo fino alla fine del mondo. Tutto ciò che è stato, è e sarà ha delle conseguenze infinite. Il tuo più piccolo respiro contribuisce alla costruzione del domani di tuo figlio. E in questo ci stanno anche le opere d'arte, che non sono più importanti o più significative di un singolo sbadiglio di un barbone della stazione di Milano. Solo che le opere d'arte sono più visibili. E una di queste martedì arriva ad una mostra a Venezia. Tutto è vivo, anche gli oggetti. Tutto si muove a causa della stessa energia. Proprio come ci muoviamo noi. O siamo solo noi che ci muoviamo? Due link a proposito.



sabato 22 marzo 2014

Qualsiasi cosa tu faccia

YEAH! Un nuovo post dopo mesi! Si vede che avrò una cosa importantissima da dire!
Parlavo poco fa con un amico di arte, dopo millemila anni.
E lui mi faceva i complimenti per il mio lavoro e guardavamo anche i lavori di altri e la cosa che mi è uscita più spesso dalla bocca è stata: "dipende dall'intrippo che hai."
Cioè, si è detto più volte nella storia che "ogni uomo è un artista", nel senso che ogni uomo può sviluppare una sua genialità. Cioè si intende che ogni uomo è un artista potenzialmente.
In realtà mi rendo conto che ogni uomo ha un intrippo. Non è che puoi diventare un genio in qualcosa, lo sei già. Sei un essere meraviglioso già adesso. Sei totalmente originale. Non c'è nessun altro come te. Sei stupefacente. Com'è possibile essere così bravo come te? Sei un genio totale. Da dove ti vengono tutti quei pensieri che io non avrei mai pensato? E il tuo corpo è così totalmente originale, e i tuoi sentimenti e il modo in cui parli e il suono della tua voce e il modo in cui sbatti le palpebre e le tue difficoltà che ti rendono così degno di essere amato. Ogni uomo merita un premio nobel alla sua vita.

lunedì 13 gennaio 2014

Esserci

La maggior parte delle azioni che facciamo sono al fine di fuggire da ciò che non ci piace, che non vogliamo accettare. Per non pensare a quel pensiero, a quel desiderio enorme che mi fa soffrire, perché non potrò mai ottenere quella cosa, vado a bere, mi drogo in qualsiasi modo, cerco qualcuno con cui fare sesso, mi butto nel lavoro. Faccio di tutto pur di sopprimere, dimenticare, non guardare, sperare che vada via, quel desiderio impossibile, quella stupida e cieca illusione fantastica. Quel paradiso che non c'è o non c'è più. Ma, alla fine, quando hai provato tutti i metodi possibili per non essere te stesso, cioè quello che ha quel desiderio, per fuggire da te stesso, l'unica cosa che ti resta è arrenderti. E prima ti arrendi e meglio è. Tu hai quel desiderio, ed è impossibile che tu possa soddisfarlo. E allora?

martedì 31 dicembre 2013

Buon Anno!

Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi, e molto più perché ho offeso te, infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa. Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato. Signore, misericordia, perdonami.

giovedì 19 dicembre 2013

Parole

Parliamo con sordi. E anche noi lo siamo.
E spendiamo milioni di parole per spiegare cose a persone che possono udirne al massimo 10.
E perché lo facciamo? Perché abbiamo paura di lasciarle libere. Perché abbiamo paura che se non spieghiamo loro il senso dell'universo loro andranno via da noi e non ci daranno nulla.
Invece possiamo lasciare la gente libera di comprendere ciò che ha bisogno di comprendere, di fare le sue esperienze, di allontanarsi da noi anche.
Che alla fine solo quando fai così la gente può amarti. Solo quando rinunci al potere, quando rinunci a tutto ricevi tutto.
Senza ragionare. Lo capisci, lo vedi che non c'è altra soluzione che lasciare andare.
Non c'è altra soluzione neanche per gli stati nazionali e per il mondo intero.
Molliamo la presa. Lascia andare. Lascia stare. Lascia perdere.

martedì 10 dicembre 2013

è tutto una storiella

è come se il genio della lampada vuole darti tutti i poteri e le ricchezze del mondo, ma tu non lo ascolti, gli fai un cenno con la mano di aspettare e di stare zitto perché stai guardando una ragazza carina in televisione.
Come faccio a girarmi dall'altra parte? Come faccio a spegnere il televisore?

giovedì 14 novembre 2013

E ancora Mazzate

Con la M maiuscola perché vengono dall'Universo che è una personcina importante.
E attraverso queste Mazzate inizi ad avere un dialogo con Lui, e inizi a chiedergli: "Che cosa posso fare per te? Che cosa vuoi da me?". E forse Lui vuole soltanto che queste mazzate le apprezzi. E intanto giù di Mazzate come non ne hai mai assaggiate fino ad ora. Ed è come perdere man mano tutto quello che avevi, e rimanere senza niente, come se tutte le cose a cui davi importanza vengono distrutte e queste sono le Mazzate. La distruzione di ciò a cui tieni, a cui ti aggrappi, che hai paura di perdere. L'orgoglio, il controllo, il possesso, poco a poco perdi tutto. Forse fino a quando non hai più nulla a cui aggrapparti e quindi ti lasci andare: "Fai di me quello che vuoi". E diventi un fiume e diventi Lui e sei totalmente felice perché ti stavi aggrappando a qualcosa che ti teneva fermo, distaccato, identificato con il tuo orgoglio. Ma prima che tutto questo possa accadere, Mazzate da orbi.

venerdì 18 ottobre 2013

A che ora è la fine del mondo?

Mazzate, mazzate, mazzate e ancora mazzate. Fai una cosa sbagliata, mazzate. Diceva Einstein che se ripeti sempre lo stesso comportamento non puoi aspettare che la tua vita cambi. E allora mazzate. L'universo ti da uno schiaffettino sulla mano ogni volta che l'allunghi per rubare qualcosa, o per mangiare prima che siano tutti pronti. Quanti schiaffi ci vorranno prima di accettare di fare come dice Lui? Prima di riuscire ad abbandonarsi completamente e fregarsene del controllo di tutto e della paura che uno mi rubi il piatto o che morirò di fame o che semplicemente il mondo non mi ami o che la mia ragazza mi abbandonerà o che lo farà mia madre o che farò una brutta figura di fronte alla maestra e ai miei compagni? Quanto ci vorrà prima di fidarci degli altri? Quanto ci vorrà per abbandonare tutte le illusioni che sono solo nella nostra testa e finalmente riuscire a vedere la realtà per quello che è: perfetta. Quante mazzate ci vorranno prima di accettare di essere se stessi, e fare finalmente la propria volontà che è la stessa di quella dell'Universo? Quante guerre ci vorranno? Quanti nazismi? Quanti Vietnam? Quanti 11 Settembre? Quante Lampeduse? Quante Afriche? Quanti colon irritabili? Quante gastriti? Quanti cancri? Quando?

giovedì 11 luglio 2013

L'estate è bella perché posso andare in mercedes con il gomito fuori dal finestrino abbassato




Ciao bricconcelli! Avete rubato la merendina quotidiana al vostro compagnetto di banco? Bravi!
E ora ne volete una più grossa. Per forza! Quella l'ho giàmmangiata, ormai non ne sento più neanche il sapore. Sempre più in alto! Fino ad arrivare ad essere Amministratore delegato della FIAT! Grande! Un sacco di entusiasmo! E poi puttane, mercedes, travestiti (ormai delle donne no sento più il sapore), cocaina. E poi? E poi il mondo! Voglio tutto il mondo! Il mondo è miooooooooo! come diceva quello cattivo di fantaman. E infatti la macchina desiderante dentro di noi vuole tutto, ma proprio tutto. Se sei morto a 80 anni senza aver conquistato tutto il mondo sei un coglione, non hai scampo. Certo, è difficile che qualcuno si realizzi in questo modo. Se prendiamo come parametro il successo egoistico possiamo dire che nessuno si è mai realizzato nella vita e che, molto probabilmente, nessuno si realizzerà mai. E che tutti noi siamo condannati ad una vita di disperazione, noia, fatica mai ricompensata e insoddisfazione perenne, fino al giorno della morte. Giorno in cui nulla rimarrà di questa ridicola pagliacciata.
Ma è davvero tutto qui?