giovedì 14 novembre 2013

E ancora Mazzate

Con la M maiuscola perché vengono dall'Universo che è una personcina importante.
E attraverso queste Mazzate inizi ad avere un dialogo con Lui, e inizi a chiedergli: "Che cosa posso fare per te? Che cosa vuoi da me?". E forse Lui vuole soltanto che queste mazzate le apprezzi. E intanto giù di Mazzate come non ne hai mai assaggiate fino ad ora. Ed è come perdere man mano tutto quello che avevi, e rimanere senza niente, come se tutte le cose a cui davi importanza vengono distrutte e queste sono le Mazzate. La distruzione di ciò a cui tieni, a cui ti aggrappi, che hai paura di perdere. L'orgoglio, il controllo, il possesso, poco a poco perdi tutto. Forse fino a quando non hai più nulla a cui aggrapparti e quindi ti lasci andare: "Fai di me quello che vuoi". E diventi un fiume e diventi Lui e sei totalmente felice perché ti stavi aggrappando a qualcosa che ti teneva fermo, distaccato, identificato con il tuo orgoglio. Ma prima che tutto questo possa accadere, Mazzate da orbi.

venerdì 18 ottobre 2013

A che ora è la fine del mondo?

Mazzate, mazzate, mazzate e ancora mazzate. Fai una cosa sbagliata, mazzate. Diceva Einstein che se ripeti sempre lo stesso comportamento non puoi aspettare che la tua vita cambi. E allora mazzate. L'universo ti da uno schiaffettino sulla mano ogni volta che l'allunghi per rubare qualcosa, o per mangiare prima che siano tutti pronti. Quanti schiaffi ci vorranno prima di accettare di fare come dice Lui? Prima di riuscire ad abbandonarsi completamente e fregarsene del controllo di tutto e della paura che uno mi rubi il piatto o che morirò di fame o che semplicemente il mondo non mi ami o che la mia ragazza mi abbandonerà o che lo farà mia madre o che farò una brutta figura di fronte alla maestra e ai miei compagni? Quanto ci vorrà prima di fidarci degli altri? Quanto ci vorrà per abbandonare tutte le illusioni che sono solo nella nostra testa e finalmente riuscire a vedere la realtà per quello che è: perfetta. Quante mazzate ci vorranno prima di accettare di essere se stessi, e fare finalmente la propria volontà che è la stessa di quella dell'Universo? Quante guerre ci vorranno? Quanti nazismi? Quanti Vietnam? Quanti 11 Settembre? Quante Lampeduse? Quante Afriche? Quanti colon irritabili? Quante gastriti? Quanti cancri? Quando?

giovedì 11 luglio 2013

L'estate è bella perché posso andare in mercedes con il gomito fuori dal finestrino abbassato




Ciao bricconcelli! Avete rubato la merendina quotidiana al vostro compagnetto di banco? Bravi!
E ora ne volete una più grossa. Per forza! Quella l'ho giàmmangiata, ormai non ne sento più neanche il sapore. Sempre più in alto! Fino ad arrivare ad essere Amministratore delegato della FIAT! Grande! Un sacco di entusiasmo! E poi puttane, mercedes, travestiti (ormai delle donne no sento più il sapore), cocaina. E poi? E poi il mondo! Voglio tutto il mondo! Il mondo è miooooooooo! come diceva quello cattivo di fantaman. E infatti la macchina desiderante dentro di noi vuole tutto, ma proprio tutto. Se sei morto a 80 anni senza aver conquistato tutto il mondo sei un coglione, non hai scampo. Certo, è difficile che qualcuno si realizzi in questo modo. Se prendiamo come parametro il successo egoistico possiamo dire che nessuno si è mai realizzato nella vita e che, molto probabilmente, nessuno si realizzerà mai. E che tutti noi siamo condannati ad una vita di disperazione, noia, fatica mai ricompensata e insoddisfazione perenne, fino al giorno della morte. Giorno in cui nulla rimarrà di questa ridicola pagliacciata.
Ma è davvero tutto qui?

giovedì 4 luglio 2013

Origini ebraiche del pensiero di Nietzsche


Devo assolutamente prendere un appunto su questo taccuino. Scusate il contenuto serioso, non lo faccio più.
Le origini del pensiero di Nietzsche sono da ricercare, tra gli altri, ma in una parte consistente per quanto riguarda il concetto di immanenza e di critica del soggetto, cioè di dissoluzione dell'ego, in Giordano Bruno e in Spinoza. Ma il fatto è che le origini del pensiero di Giordano Bruno e di Spinoza sono da ricercare nella Kabbalah.

giovedì 13 giugno 2013

Dillo se hai coraggio!

Sì, non posto niente da un po', perdono.
Mi sembrava importante appuntarmi che fondamentalmente, quando faccio qualcosa di artistico, lo faccio per vedere cosa ho dentro. Ma dentro dentro. Cioè la pratica artistica è fondamentalmente coraggio: dire la verità. Ma non una verità cerebrale, razionale. La verità, di quelle verità che ti danno fastidio, e che dicendole puoi permetterti di cazzeggiarci. Mi è venuta in mente questa cosa perchè stavo per dire ad un mio amico del motivo per cui mi taglio le unghie delle mani. Lo stavo per dire ad un amico, quindi non lo dico a voi. Ecco, quella cosa diventa arte quando lo dici a tutti, quando tratti tutti come se avessi grandissima fiducia in loro, come se tu amassi il mondo, come se non avessi paura di nessuno, come se pensassi che nessuno ti giudicherà per quello. L'opera d'arte presuppone amore per il mondo perchè ti mostri nudo. ecco perchè la maggior parte della cosiddetta arte non mi piace, perchè sono sempre cose che potrebbe dire il telegiornale di mediaset.

martedì 5 marzo 2013

Io menoventi = ♥

Questo giovedì 7 marzo alle 17, la supersonica compagnia teatrale Menoventi mi ha invitato a parlare di metalinguaggio e di rappresentazione al Cinema Palazzo di Roma.
Mi sto chiedendo che cosa dirò, anzi, mi sto chiedendo che cosa farò.
Quello che penso in questo momento è che vorrei conoscere approfonditamente il desiderio degli spettatori, che saranno per lo più studenti della sapienza, per poter dare qualcosa di realmente desiderato. Per far loro un piacere. Che cosa potrebbero desiderare? Vorrei iniziare con la domanda: che cosa volete? Poi ricevere le domande e fare di tutto per dar loro quello che più desiderano.

sabato 2 febbraio 2013

Sudditi

 ”Noi dunque, Costantino Augusto e Licinio Augusto, abbiamo risolto di accordare ai Cristiani e a tutti gli altri la libertà di seguire la religione che ciascuno crede, affinché la divinità che sta in cielo, qualunque essa sia, a noi e a tutti i nostri sudditi dia pace e prosperità”


Qualunque essa sia c'è una divinità che sta in cielo. E indovina dove sta il cielo? Te lo dico io, il cielo sta dove tu credi che sia. Se credi nella materia sta nella materia. Se credi che stia nei soldi sta nei soldi. Se credi che stia nel sesso sta nel sesso. Se credi che stia nella morte sta nella morte. La divinità è in cielo in terra e in ogni luogo. Tutto ciò in cui credi è il tuo Dio. Dio non può non esistere. è peggio di te. Dio è anche l'ateismo. Dio è la gioia e il dolore. è l'amore e l'odio. è la vita e la morte. Dio è ciò che fa essere l'essere. Senza Dio non c'è l'essere. Dio è la creazione infinita.

lunedì 14 gennaio 2013

Paradossi autoinculanti

A volte aver studiato filosofia, o più semplicemente un po' di logica, nella vita ti aiuta a capire quanto sei in contrasto con te stesso, quanto sei nella situazione in cui sei tirato da una forza da un verso e da un'altra uguale e contraria dall'altro verso. E resti fermo, e resterai fermo fino alla morte e forse oltre. Ad esempio, su facebook:

Tizio: "Se ognuno di noi guardasse i propri difetti non avrebbe il tempo di guardare quelli degli altri" Totò.

Commento della ragazza di Tizio: Giusto amore, peccato che questa cosa non tutti la capiscono.

sabato 12 gennaio 2013

Dall'esoterismo a Dio

Lo scopo della vita è la Tuttunizzazione (termine coniato da un mio amico bevendo una birra), cioè l'unione con Dio, la sensazione di essere tuttuno con l'universo. Ci sono un sacco di vie per arrivare alla Tuttunizzazione. Molte di queste vie sono dette "esoteriche", cioè per gli iniziati. Le vie esoteriche contemplano di solito una serie di pratiche meditative o rituali per modificare se stessi al fine di espandere la propria coscienza fino a comprendere il tutto. Puoi anche arrivarci prendendoti l'LSD, ma sarà una sensazione momentanea, comunque l'esperienza ti segnerà. Anche con l'extasy puoi sentire la tuttunizzazione. Insomma modificare la propria coscienza in vari modi. Per questo chi sente l'esigenza della Tuttunizzazione viene anche detto da alcuni "psiconauta".
Le vie esoteriche mostrano spesso miracoli, esperienze bellissime che incantano, come i sogni lucidi, gli sdoppiamenti astrali (in cui esci dal tuo corpo e ti muovi su una dimensione parallela vedendo il nostro mondo ma non essendo visto) e sono tutte vere, lo giuro. Però spesso quelle esperienze diventano così allettanti da diventare per l'iniziato quasi uno scopo e, soprattutto, le scuole esoteriche spesso usano la bellezza di queste esperienze per dimostrare la propria validità, quando invece non è affatto detto che se io sono capace di fare un gioco di magia sono anche capace di raggiungere la Tuttunizzazione.
Ci sono percorsi che non contemplano riti e meditazioni ma che ti portano a sentire i cosiddetti "mondi superiori" nella tua quotidianità, a sentire quello che possiamo, sempre convenzionalmente, chiamare "Dio". In quest'ultimo tipo di percorso c'è un solo comandamento. Indovinate qual è?